Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) per l'Alzheimer
Una terapia non invasiva che può rallentare il declino cognitivo e preservare più a lungo le funzioni cerebrali.
Supporto concreto alla memoria e alla vita quotidiana
Trattamento sicuro e indolore
Percorso personalizzato
Alzheimer: cosa fare dopo una diagnosi in famiglia.
NeuroSalus e le nuove possibilità terapeutiche per il rallentamento del declino cognitivo.
Quando arriva una diagnosi di Alzheimer molte famiglie si chiedono come poter curare meglio la persona amata e quali possibilità esistano davvero nelle prime fasi della malattia.
In questi momenti è importante conoscere ogni alternativa terapeutica valida: Neurosalus offre una valutazione specialistica dedicata e propone percorsi con Stimolazione Magnetica Transcranica, con l’obiettivo di offrire alle famiglie un aiuto concreto lungo il decorso della malattia e una gestione più serena di una situazione difficile e molto complessa.
I principali benefici della TMS nell’Alzheimer
Benefici della TMS per l'Alzheimer
Interviene sulle aree che la malattia colpisce per prime
La TMS stimola il precuneo, una delle prime regioni del cervello a indebolirsi con l’Alzheimer. La Stimolazione Magnetica Transcranica sostiene i circuiti cerebrali coinvolti nella memoria, nell’orientamento e nell’attenzione.
Aiuta a mantenere più stabili le capacità cognitive
Gli studi clinici mostrano un andamento più stabile nel tempo rispetto al decorso naturale della malattia, con benefici osservati nella memoria episodica, nell’attenzione e nelle capacità decisionali durante le attività quotidiane.
Migliora la gestione delle attività quotidiane e del comportamento
Nei pazienti trattati si osserva una maggiore continuità nelle attività di ogni giorno e un comportamento più regolare, con effetti concreti sulla vita della famiglia.
TMS e Alzheimer: risultati misurati negli studi clinici
Evidenze scientifiche della validità della Stimolazione Magnetica Transcranica come terapia per l'Alzheimer
La Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) è stata valutata in diversi studi clinici controllati come trattamento di supporto per l’Alzheimer, con risultati misurabili sul rallentamento della progressione dei sintomi.
Due studi condotti da Koch et al. (2022 e 2025) rappresentano esempi particolarmente significativi. Nel primo studio, della durata di 24 settimane, 50 pazienti con Alzheimer lieve-moderato sono stati seguiti nel tempo: i pazienti trattati con TMS hanno mostrato una stabilità clinica alla scala di progressione globale (CDR-SB −0,25 punti), mentre il gruppo di controllo – cioè i pazienti non sottoposti a trattamento TMS – ha evidenziato un peggioramento significativo (−1,42 punti).
Inoltre, il 68% dei pazienti trattati ha mostrato una progressione minima della malattia, contro il 35% del gruppo non trattato.
Questi risultati sono stati confermati dallo studio successivo di 52 settimane, condotto su 48 pazienti, che ha evidenziato una riduzione del declino globale di circa il 44% (CDR-SB 1,36 vs 2,45), un rallentamento del deterioramento cognitivo (ADAS-Cog 5,9 vs 10,4) e una maggiore conservazione dell’autonomia nelle attività quotidiane (ADCS-ADL −1,5 vs −11,6).
Come funziona la TMS
nel trattamento
dell'Alzheimer
Un percorso non invasivo, supervisionato da specialisti e supportato dalle più recenti evidenze scientifiche
Come funziona la TMS nel cervello
La TMS stimola aree cerebrali che l’Alzheimer indebolisce precocemente, in particolare il precuneo, un nodo centrale per memoria e orientamento. La stimolazione rafforza i circuiti coinvolti nelle funzioni cognitive e favorisce una maggiore stabilità nel loro funzionamento, creando così le condizioni per un supporto concreto nelle prime fasi della malattia.
Durata del trattamento e protocollo
Una seduta di TMS dura in genere 20–30 minuti e si svolge con il paziente seduto e pienamente vigile. Non richiede anestesia e non provoca dolore. Il trattamento prevede una fase iniziale più intensa seguita da incontri di mantenimento, sempre sotto supervisione specialistica, per garantire continuità ed efficacia nel tempo.
Benefici osservati negli studi
Gli studi clinici mostrano una maggiore stabilità delle capacità cognitive dei pazienti sottoposti a TMS rispetto al decorso naturale della malattia. Molti pazienti mantengono più a lungo memoria, attenzione e capacità decisionali, con una gestione migliore delle attività quotidiane. I risultati indicano un supporto nel rallentare la progressione dell’Alzheimer e nel preservare funzioni importanti per le attività di ogni giorno.
Sicurezza della TMS
La TMS è un trattamento non invasivo e ben tollerato, utilizzato da anni in ambito neurologico, che consente un rapido ritorno alle attività quotidiane dopo ogni seduta. Gli effetti collaterali sono molto rari e lievi. L’intero percorso si svolge sotto supervisione medica, con controlli regolari pensati per garantire sicurezza e tranquillità.
Contattaci per scoprire di più sul trattamento TMS
Un trattamento innovativo, non invasivo che può rallentare il declino cognitivo causato dall'Alzheimer.
Rivolgiti direttamente ai centri NeuroSalus di Arezzo e Colle Val d’Elsa per ricevere informazioni chiare sui percorsi TMS disponibili.
Compilando il form entri in contatto con la sede più vicina, puoi fissare una prima valutazione per iniziare un percorso terapeutico con la Stimolazione Magnetica Transcranica.
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